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Riflessioni ed esperienze nei servizi educativi dedicati all’infanzia della Cooperativa Sociale Paim. Nel testo sono descritte alcune delle trasformazioni sociali avvenute negli ultimi anni e i principali contentuti della nuova cultura della prima infanzia.

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Gli attuali riferimenti teorico scientifici considerano lo sviluppo del bambino un processo di regolazione interattiva con l’ambiente e le relazioni, le funzioni evolutive sono fra loro collegate e interagiscono con gli stimoli esterni, ogni apprendimento deriva dalla condivisione di significati con il mondo dell’ esperienza. In tale contesto nei servizi educativi della prima infanzia i contenuti e le intenzionalità didattiche sono strumenti necessari per fornire al bambino esperienze stimolanti, relazioni significative e positive. Il bambino è un attivo costruttore delle proprie conoscenze insieme all’educatore-insegnante che sta un passo indietro, ascolta, osserva e riflette per cogliere i diversi bisogni cognitivi ed emotivi e per valorizzare la sua inizativa. La progettazione educativa diventa così la scelta di valorizzare ciascun bambino nei suoi tempi e modi di indagine, favorendo lo sviluppo dei diversi canali percettivi e sensoriali, una strategia con al centro l’esperienza, dove c’è spazio per l’imprevisto, le probabilità e il cambiamento.
Nel testo sono descritte alcune delle trasformazioni sociali avvenute negli ultimi anni e i principali contentuti della nuova cultura della prima infanzia, le possibili progettazioni di tempi, spazi, esperienze e attività nei nidi e nelle scuole d’infanzia, l’importanza dei materiali naturali e di recupero e del loro processo di scoperta per “guidare i bambini a raggiungere competenza e autonomia nelle molte aree diverse delle intelligenze multiple” (Gardner, 1983).

Roberta Cecchi, già laureata in Conservazione dei Beni Culturali presso l’Università degli studi di Pisa e in Psicologia dello Sviluppo presso l’Università degli studi di Firenze, dal 2011 è Pedagogista Clinico con una tesi di laurea sui metodi di individuazione precoce dei DSA e sul progetto Senza Zaino delle scuole del Comune di Fauglia e Crespina. Fin dal 2004 ha lavorato come educatrice negli asili nido ed attualmente è Coordinatore Pedagogico di tutti gli asili nido e scuole dell’infanzia della Cooperativa Sociale Paim e di altri asili nido del terriorio. Responsabile e referente della Cooperativa Paim dell’asilo nido Le Tate di Cascina, impegnata nella formazione di educatori e animatori sociali e dell’infanzia, si occupa di progettazione e programmazione educativa e didattica nei servizi dedicati all’infanzia. Conduce uno sportello di ascolto permanente per i genitori dei bambini che frequentano gli asili da lei coordinati e organizza incontri sulle tematiche inerenti la genitorialità e l’identità pedagogica degli asili nido e delle scuole dell’infanzia. Collabora con il Coordinamento pedagogico del Comune di Cascina per un’ integrazione della qualità dei contenuti educativi e didattici e delle prassi presenti nei servizi dei quali è Coordinatrice.

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