L’UNIVERSO DEI SOLI

12.00

L’Universo dei Soli narra storie apparentemente semplici, storie comiche, dure, a volte tragiche, ma sempre drammaticamente reali.

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L’Universo dei Soli narra storie apparentemente semplici, storie comiche, dure, a volte tragiche, ma sempre drammaticamente reali. I singoli personaggi si raccontano tenendosi per mano sul filo comune della loro condizione di solitari come su una scena teatrale, dove la banalità del quotidiano nasconde lo stato, sempre singolare e segreto, di tutte le esistenze vissute ai margini. Ogni racconto ha una differente ambientazione. I protagonisti, diversissimi per età e circostanze di vita, rappresentano un particolare universo che, avendo perduto la regola del suo moto iniziale, sembra muoversi in un disordine univoco di passioni distruttive. Identica in ogni storia la partecipazione emotiva, identico il bisogno dirompente di risoluzione che ognuno traduce seguendo la propria indole. È così che il proprio principio di appartenenza diventa destino, guida arcana che determina ogni svolgimento e che potrebbe svanire in un crollo, se non esistesse l’ultimo elemento, quello che tutto governa e che oggi è invece disanimato e ridotto a complemento inutile. È solo lasciandosi portare da questo estremo istintivo sentire, infatti, che ogni vuoto viene colmato, anche il più assurdo e indefinito come la follia, anche il più terribile e impenetrabile come la morte.

È in questa nuova visione, lo sguardo oltre l’apparenza, che il senso dell’esistere si svela in tutta la sua profondità e diventa certezza, libera nuova forza, supera ogni fallimento umano, torna ad essere ordine perfetto in armonia con il creato.

Acqua, terra, fuoco e aria,

gli elementi primordiali dell’universo,

le forze misteriose che generano la vita, 

sono anche la sostanza dei soli.

Ma è solo per l’elemento mancante che questi diventano stelle.

Antonella Sarno nasce a Prato, dove vive e lavora da sempre collaborando con l’azienda di famiglia. Dotata di forte spirito critico, dopo iniziali studi scientifici sviluppa una crescente diffidenza verso gli ambienti accademici e lascia definitivamente il modo universitario. Continua comunque con particolare curiosità a coltivare interessi tra loro diversissimi, che spaziano dalle arti visive alla letteratura, alle attività musicali, allo sport e al mondo del volontariato. Da tutta questa apparente “dispersione“ trae insegnamenti originali. arrivando a comprendere che di ogni attività umana il primo soggetto di interesse, il vero stimolo ad ogni approfondimento, è l’uomo stesso. L’attenzione alle attuali problematiche esistenziali, vissute nell’ ambito sociale e lavorativo della sua città, le hanno maturato nel tempo una particolare sensibilità nei confronti delle nuove emarginazioni. Scriverne è stata una naturale conseguenza, cercando soluzione alle tante domande che questo passaggio storico pone al nostro quotidiano. Collabora con blog e quotidiani online particolarmente attivi sui social network.

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